Domande e Risposte: La FAQ della FairCoop

Tereseta General Ecosystem @it

Costruire una nuova economia orientata ai beni comuni non è una cosa semplice! Sono coinvolti molti argomenti complessi, specialmente quando abbiamo a che fare con con concetti e strategie così nuove. Abbiamo compilato questa F.A.Q. per fare chiarezza su alcuni problemi noti, se avete ulteriori domande da fare, o volete commentare o aggiungere qualcosa alle risposte disponibili, potrete farlo visitando il nostro forum.

Qual’è la relazione tra Fair.Coop e Faircoin ? Come fanno entrambi a intersecarsi e/o interagire?

La nostra intenzione è essere “Equi di nome, equi di fatto”. FairCoop usa il Faircoin come suo capitale sociale per conservare il valore. FairCoop è la “coscienza” di Faircoin – è una criptovaluta  ancorata alla responsabilità dei beni comuni.
Faircoop già possiede il 20% di tutti i Faircoin esistenti,  ciò serve a garantire che la crescita del suo valore possa essere direzionata verso il bene comune. Questo viene garantito dal sistema di responsabilità democratica di FairCoop.

Come possono le criptovalute alleviare le ingiustizie economiche e promuovere il bene sociale?

Fino ad ora, le criptovalute hanno avuto un grande potenziale, che non è sempre coinciso nella pratica nell’alleviare queste ingiustizie. Certe caratteristiche come quelle di bypassare la necessità delle banche centrali sono stati passi importanti lungo la strada ma c’è sempre stato qualcosa di mancante. Un sistema economico sociale olistico ha l’urgente bisogno di sopperire alle ineguaglianze ereditate dal sistema corrente.

In che modo il Faircoin è differente dal Bitcoin?

Dal punto di vista tecnico il Faircoin è differente, ad esempio nel processo della generazione della valuta. Il Faircoin usa il Proof of Stake (POS) invece del Proof of Work (POW). L’uso del POS impedisce di dare un ingiusto vantaggio a coloro che possono investire ed avere accesso a mezzi di mining distruttivi per l’ambiente ( distruttivi per il loro consumo sia energetico che di risorse necessarie ai server ). Ciò rende veramente differente il Faircoin è il suo uso specifico come strumento per la Fair.Coop, una criptovaluta progettata con l’intento di conservare il valore per Fair.Coop e la sua intenzione di ridistribuire il capitale in progetti socialmente e ambientalmente coerenti.

Il Faircoin è il vostro modello di come una valuta possa essere utile a un economia equa?

No. Faircoin non è un modello monetario dal punto di vista della Fair.Coop ma uno strumento – tra gli altri –  che vorremmo entrasse in uso nel processo di transizione nel creare un cambiamento sociale e costruire un nuovo sistema economico. Come strumento, intendiamo che sarà utile per ridistribuire il capitale sociale tra i progetti mirati a creare il cambiamento. Un altra delle sue funzioni come strumento è quella di essere un elemento per iniziare a creare relazioni economiche indipendenti e transnazionali al di fuori del controllo del vecchio sistema bancario.
Perché scegliere di avvantaggiare una criptovaluta già esistente come il Faircoin?
una criptovaluta per essere accettata nei mercati criptovalutari e poter essere comprata e venduta – ad esempio, scambiandola per i Bitcoin – Deve avere avuto un lancio “pulito”, che è un modo per dire che è stata lanciata in modo che tutti possano aver avuto modo di partecipare. Un altro aspetto tenuto molto in considerazione è che il team iniziale che ha provveduto al lancio non ne possieda una porzione significativa o altrimenti  la cosa verrebbe considerata una truffa.
Se avessimo distribuito la criptovaluta fin dall’inizio tra le collettività che avessero sottoscritto un modulo e soddisfatto determinati requisiti, sarebbe sembrato piuttosto equo al di fuori della comunità criptovalutaria ma da dentro ci saremmo trovati contro boicottaggi e lamentele per aver distribuito tra i nostri colleghi, usando un criteri politici, ecc.
Se, per evitare questa situazione, avessimo permesso che una grossa percentuale fosse stata distribuita con criteri convenzionali ( con il mining per molti giorni, con una lista casuale dove dove ognuno potesse iscriversi, ecc. ) saremmo finiti con una minoranza del Nord del mondo che avrebbe tratto un profitto personale dal nostro progetto, in una struttura prettamente speculativa ( a causa del progetto che avremmo presentato). Questo avrebbe potuto incrementare il valore di ciò che difendiamo molto più in fretta ma ne contempo avrebbe causato repentine cadute di valore e creato confusione, ecc.
Per contrasto, approfittando di una criptovaluta già esistente che avesse superato la sua fase speculativa iniziale tanto da essere svalutata così tanto da essere quasi alla soglia dell’abbandono ( Faircoin era posizionata al 200° posto con un valore di 50.000 dollari; vale a dire che l’1% di tutta la moneta poteva essere comprato con 500 dollari ) sarebbe stato molto semplice per noi ottenere un quota importante e col benestare della criptocomunità: bastava comprarla dal mercato per quasi niente. In questo modo siamo stati in grado di creare una situazione molto vantaggiosa per il nostro progetto senza doverci assumere la delicata responsabilità di creare e distribuire una criptovaluta dall’inizio.
Inoltre, non dovrebbe essere difficile garantire una volta che la diffusione del progetto fosse iniziata la possibilità di acquistare, accumulare moneta e alimentare la tendenza generale all’aumento del valore del Faircoin incrementando la credibilità del progetto.
Da chi stiamo comprando i Faircoin?
Al momento molte delle offerte di vendita dei Faircoin vengono da investitori privati o sostenitori che precedentemente hanno comprato i Faircoin. Oltre a quelli provenienti dagli utenti che hanno partecipato alla prima distribuzione ma la maggior parte di loro ha li ha venduti nelle prime settimane o nei mesi successivi.
Una volta lanciato il FairMarket, quei negozi che verranno pagati in Faircoin dovranno poi metterli in vendita. Inoltre, i progetti che riceveranno donazioni in Faircoin  poi dovranno spenderli e sarà possibile comprarli anche da loro.

Come si è svolta la distribuzione iniziale del Faircoin?

– 06 di Marzo 2014 – Faircoin è stato creato da uno sviluppatore anonimo.
– 23 di Aprile 2014 (circa) – Faircoin è stato abbandonato dal proprio sviluppatore anonimo.
– 6 di Maggio 2014 (circa) – Faircoin è stato preso in mano dalla sua community. Enric Duran era tra le persone coinvolte.
– Le azioni precedentemente illustrate sono documentate  in questo thread su bitcointalk
– Faircoin è stato lanciato a Marzo in questo annuncio: https://bitcointalk.org/index.php?topic=487212.0
– “Faircoin è stato abbandonato alla fine di Aprile 2014 dal suo sviluppatore originale e non senza promettere grandi progetti, investitori privati e molto ancora. La community del FairCoin è stata lasciata ad aspettare promesse non mantenute, grandi speranze disattese e con il morale prosciugato. Pochi capofila nella comunità rimasta hanno organizzato un nuovo team di sviluppo, composto da alcuni dei più devoti membri.
– Questo era il contesto del nostro secondo annuncio:  https://bitcointalk.org/index.php?topic=601280.0
– Dall’iniziale  rilievo della community, tre dei membri più impegnati nel progetto hanno dato continuità al team di sviluppo: smartaction, drakandar e thokon00
– A causa del fatto che l’autore del secondo annuncio non fosse realmente coinvolto e ciò avrebbe reso la comunicazione inefficiente, abbiamo deciso di chiudere il thread del secondo annuncio in coincidenza del primo hard fork e abbiamo creato questo terzo annuncio attualmente accessibili solo al Team di Sviluppo del  FairCoin

– “FairCoin è una moneta virtuale decentralizzata, distribuita attraverso un vasto processo di lancio avvenuto tra il 6 e l’8 marzo, 2014 (guarda le statistiche del lancio ). Approssimativamente 49.750 indirizzi sono stati registrati per la distribuzione gratuita, ognuno di questi indirizzi ha potuto riscattare 1000 FAIR ogni ora. Eventuali metodi automatizzati per ingannare il sistema sono stati scongiurati, grazie al fatto che un indirizzo IP potesse registrare solo un Token all’ora e due differenti CAPTCHA andavano risolti per poter riscattare il proprio Token. Il vasto metro di distribuzione adottato ha permesso che buona parte della community delle criptovalute potesse riscattare solo una piccola parte dei  50.000.000 di Faircoin: http://fair-coin.org/

Quali sono le specifiche tecniche del Faircoin?

Caratteristiche tecniche del FairCoin


– 99,99%: è un sistema ibrido POW/POS  la creazione di moneta è al 99,99% POS. Quindi, la maggior parte dei FairCoin vengono coniati (minting), insomma il sistema funziona grazie ai risparmi di tutti.
– Per ragioni di sicurezza c’è un blocco POW ogni 5 minuti, a un blocco POS ogni 10 minuti. Questi due metodi provvedono combinare le migliori caratteristiche di entrambi i sistemi di sicurezza.
– Il basso tasso di remunerazione dato dal mining: 0,001 FAIR per blocco, previene lo spreco energetico rendendo sconveniente il mining con apparati dedicati.
– 50.000.000 di FairCoin sono stati generati al primo blocco iniziale e poi sono stati distribuiti a tutti quelli che che hanno fatto richiesta, in modo che non solo quelli con un capitale o con apparati dedicati potessero avere accesso.
– I risparmiatori come ad esempio la gente connessa al network, attraverso il minting potranno generare un interesse relativo alla somma posseduta del 6% di moneta durante il primo anno, 3% durante il secondo e 1,5% dal terzo anno e di tutti quelli a seguire.
– Alcune di queste caratteristiche possono anche essere cambiate in comune accordo attraverso il network a beneficio del FairCoin stesso, è un tema sul quale Fair.Coop e i suoi membri hanno ancora molto da dire.
Infatti essendo FairCoop basata su una politica partecipativa aperta possiamo dire che Fair.Coop aggiunge al FairCoin con accordi approvati tra esseri umani ciò che a quanto sappiamo nessun altra criptovaluta fa. Lo chiamiamo “consenso a base umana”.

Cosa è il “Proof of Stake” mining?
Ci sono due sistemi con cui i minatori possono ottenere guadagni investendo in valuta digitale:
Proof-of-Work Mining: Con questo metodo ottieni moneta attraverso il mining e i compensi  (fee) in base al numero dei blocchi che sei riuscito a risolvere. Una volta completato un blocco dati ottieni un determinato numero di moneta e una parte di compensi inclusa in quel blocco o una combinazione delle due cose. Questo tipo di mining richiede un investitore che prenda parte attiva nel mining dei blocchi dati, che è anche ciò che aiuta a verificare le transazioni e a creare nuova moneta. Con il proof-of-work se non ti dedichi al mining non ricevi nulla.
Proof-of-Stake Mining: In questo caso non stiamo parlando di “mining” in senso letterale, perché non c’è un sforzo addizionale richiesto da parte dell’investitore. Tutto ciò che devi fare per guadagnare con questo metodo è possedere la moneta. Più investi e più guadagnerai, ai difensori di questo metodo piace sottolineare che esso provvede a una maggiore sicurezza della moneta mentre quelli che investono maggiormente tendono a credere di più nel suo successo. Questo metodo raramente viene usato da solo perché non permette al mining di avere luogo.
Le valute digitali che usano il proof-of-stake quasi sempre vengono usate in combinazione il proof-of-work. Altrimenti, la tentazione di investire pesantemente ma di non prendere parte al mining dei blocchi dati potrebbe portare a un mining estremamente lento e ciò significherebbe lunghi tempi e bassa sicurezza per le transazioni, entrambe le cose non sarebbero salutari per una valuta alternativa.

Posso realizzare un profitto investendo nel Faircoin ? Posso reallizzare un profitto attraverso la FairCoop?

Sì, puoi vendere a un prezzo alto e comprare a un prezzo basso ma il tipo di profitti che FairCoop promuove è attraverso il risparmio. FairSaving è un progetto promosso da FairCoop dove i FairCoin vengono conservati per almeno 6 mesi. Se il prezzo va su durante questo periodo, puoi realizzare un profitto, se il prezzo va giù avrai una perdita. Quindi il tipo di profitto che FairCoop supporta e a medio o lungo termine di investimento, perché questo tipo di profitti aiuta a raggiungere gli obbiettivi a lungo termine di FairCoop collegati alla ridistribuzione della ricchezza attraverso i fondi FairCoop
Il Faircoin è una speculazione?
La speculazione è il prodotto della libertà, nel senso che c’è gente che crea servizi e gente che li compra e gente che li vende. Quindi, ogni mercato che è abbastanza libero per costruire questa struttura commerciale è soggetto al rischio di speculazione.
Le criptovalute, come ogni mercato non regolamentato basato sulla libertà, sono suscettibili alla speculazione. Detto in un altro modo, se tu apprezzi la decentralizzazione, devi essere consapevole che non è possibile che per un sistema monetario decentralizzato possa essere chiuso agli scambi in un mercato privato.
Puoi chiederti se l’Euro o il Dollaro sono speculazioni. Ebbene sì, ci sono molti Trader che speculano su queste monete a corso legale; non lo notiamo se tutta la moneta che abbiamo è la stessa che usiamo per fare spese ma quando abbiamo moneta in una valuta differente da quella più usata nella nostra regione, possiamo guadagnare o perdere valore.
La percentuale di guadagni o perdite in un mercato dipende dai volumi e dalla liquidità di tale mercato. Quindi i mercati con un alta liquidità, come quello Euro/Dollaro, hanno basse variazioni di prezzo. In questi mercati il modo per guadagnare o perdere molto è quello di investire molto. Altrimenti, nei mercati con volumi molto bassi, la possibilità di alte percentuali di guadagno o perdita sono maggiori. Visto da fuori, questo crea l’impressione che le criptovalute non siano altro che speculazione.
Detto questo, la persone che comprano o vendono per guadagni a breve termine hanno un effetto positivo per i mercati monetari a bassa liquidità, perché facilitano l’accesso (in entrata o uscita) alla gente che usano quella valuta per usi pratici (come comprare o vendere beni e servizi, o aiutare a conservare il valore di una valuta attraverso il risparmi a lungo termine). Questo tema resta ancora una questione controversa in ambienti anti- e post-capitalisti.
Infatti, una moneta come il Faircoin necessita di avere bassi volumi all’inizio in modo da avere un alti volumi di accettazione in futuro.


Quali vantaggi ci sono chi vuole partecipare?

Ce ne sono molti! Verrai coinvolto in un grande e partecipatorio sforzo per migliorare diverse cose in questo mondo imperfetto
Ognuno ha un ruolo qui e può contribuire a renderlo possibile. A seconda di come siete interessati a partecipare, potresti avere differenti tipi di ricompense, ad esempio:
–  Se sei stato coinvolto in alcune attività attraverso una commissione, potresti essere ricompensato in Faircoin ( e in futuro, Faircredit ) che puoi risparmiare o spendere. Il modo in cui la cosa sarà organizzata è ancora in discussione nel Consiglio Ecosistemico.
– Se sei stato coinvolto nella vendita di prodotti o servizi nel FairMarket (il futuro mercato online ) puoi lavorare per te stesso ( o aiutare a sostenere i tuoi preesistenti affari personali )
– Se sei stato coinvolto in un futuro progetto correlato ai beni comuni globali forse potresti ricevere una parte dei Faircoin donati a questo progetto…
Queste e molte altre opzioni verranno definite in futuro.
FairCoop ha uno status giuridico e/o struttura? In caso affermativo, che cosa è e se no, perché no?
Anche se utilizza il nome “coop”, è più un alleanza che incorpora cooperative. È un po come chiedere “chi è il proprietario del Occupy Movement?” Il progetto è ancora in corso e dipende dal processo di partecipazione che è aperto, pubblico e disponibile alla lettura qui sul sito di Fair.Coop. Possiamo davvero dire che l’intero sito web è l’atto costitutivo.

Chi decide come distribuire i fondi ? Quali sono le organizzazioni e i collettivi che beneficeranno di questi fondi?

A chi andranno i fondi non fa parte delle decisioni team promotore. L’Identificazione dei potenziali benefattori varrà svolta attraverso un processo democratico che coinvolgerà tutta la cooperativa: Ognuno dei differenti Fondi è co-amministrato dal Consiglio e funziona in associazione con gli altri Fondi, nonché l’intera comunità costruita intorno alla Fair.Coop.
I tipi di organizzazioni con cui vogliamo lavorare saranno quelle che potenzialmente potrebbero generare una produzione tra pari nel piano materiale, come un beneficio dalla conoscenza condivisa maturata dalla coop. Vogliamo anche concentrarci sui progetti che non hanno i mezzi necessari per consentire questo tipo di produzione tra pari.
Altri esempi includeranno processi strategici che potrebbero aggiungere più valore ai beni comuni globali. Progetti che, da soli, forse non avrebbero la capacità di connettersi a questi livelli per contribuire con le loro conoscenze. Progetti che inoltre beneficeranno del supporto morale e materiale di una comunità globale nel caso venissero attaccati da interessi ostili. Nel complesso, Fair.Coop aumenterà durevolezza di questi progetti.
Più che nominare organizzazioni specifiche, siamo molto aperti agli altri in modo che chiunque possa partecipare alla co-creazione e al continuo sviluppo di Fair.Coop.
Siamo molto aperti al potenziamento del Global South per aumentare la sua capacità di recupero. Mentre c’è una innegabile verità geografica nel dire “Global South (Sud Globale)”, ci riferiamo anche al 99% indipendentemente dal luogo in cui si può risiedere.
Come posso cooperare?
Un gruppo di interessati o un individuo innanzitutto possono unirsi al nostro social network e controllare le squadre di lavoro e le varie commissioni. Fair.Coop, nonostante la tecnologia è umana in sostanza.
Per ulteriori dettagli sui modi per partecipare, consultare la pagina apposita su Fair.Coop /ways-to-participate/
Infine, sentitevi liberi di chiedere direttamente alla gente già coinvolta nel network qualsiasi cosa riguardo al vostro coinvolgimento.

Perché così tanti Consigli?

C’è un Consiglio per ogni fondo creato, il che significa anche una sola comunità – esistente o potenziale – da sviluppare per ogni Consiglio.
Questo è un modo organizato per decentralizzare le decisioni chiave nella Fair.Coop. Pertanto, non c’è un’istituzione unica abilitata a decidere tutto ma piuttosto, differenti Consigli che sono simultaneamente correlati a tutti quelli coinvolti in Fair.Coop, per agire e prendere decisioni insieme.

Qual è il coinvolgimento della CIC nel progetto? Il CIC è la forza trainante dietro Fair.Coop e Faircoin?

Molte delle stesse persone sono coinvolte con Fair.Coop ma la CIC come entità non è il leader o il motore del progetto. La CIC è un esempio di una collettività legata alle realtà bio-regionali locali, e ce ne sono molte altre nel mondo, che vengono unite da FairCoop.
La CIC deve essere considerata come un partecipante locale in più e uno dei molti veri “peer” nel  network P2P che sta costruendo la FairCoop globale.
Possono FairCoop e Faircoin funzionare davvero su scala globale ? A cosa potrebber assomigliare?
Infatti, Fair.Coop non può che essere globale. É stata specificamente progettata per essere globale – per questo motivo, la chiamiamo la Cooperativa della Terra. Non è un progetto locale su larga scala. Uno degli obbiettivi chiave di Fair.Coop è di facilitale la costituzione un ente globale di conoscenza, capace di generare un impatto locale concreto.
Ad ogni modo, potremmo fare una distinzione tra due serie di meccanismi che sarebbero prodotti da Fair.Coop: globale e locale. A livello locale ci piacerebbe vedere, meccanismi  specializzati e conoscenze che, a loro volta, alimenterebbero un’economia della conoscenza globale aperta che comprenderebbe, tra l’altro, dati preziosi e strumenti monetari ed economici. Questa sarebbe la relazione bidirezionale, entrambe le parti nutrirebbero l’un l’altra  beneficiandone a vicenda.
Qual’è la visione a lungo termine per FairCoop?
La nostra visione a lungo termine è di creare mezzi per costruire un nuovo sistema sociale ed economico basato sulla cooperazione decentralizzata, bypassando la necessita degli stati nazionali e delle banche centrali. A breve termine, stiamo cercando di creare uno spazio per una reale economia collaborativa orientata al bene comune, generata reciprocamente da dei progetti su scala mondiale e destinata all’umanità nel suo complesso. Stiamo raggruppando la somma della conoscenza distribuita tra i diversi collettivi per un impatto coesivo.
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