Novita’ dall’Assemblea per il fondo per i Rifugiati

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Lo scorso martedi’ 27 aprile si e’ svolta l’assemblea per la gestione del “Fondo per i Rifugiati” e sono state prese le seguenti importanti decisioni.

Al momento dell’inizio dell’assemblea c’era un totale di 4031,84 fondi nel fondo creato per la campagna, di questo totale 2070,00 sono stati ricevuti in euro ed il resto in FairCoin.

Ecco le decisioni prese:

1) 300,00 euro sono stati dedicati alle spese per 4 rifugiati (3 vivono a Thessalonicco e 1 ad Atene) che vogliono partecipare all’incontro “1st Gathering of the Solidarity economy and Integral Cooperativism” che si terra’ a Karditza (Grecia centrale) dal 5 all’8 maggio p.v. (per dettagli: http://cooperativas.gr/1st-gathering-of-solidarity-economy-and-integral-cooperativism-in-greece/ )

2) i 1770,00 euro restanti insieme ai FairCoin saranno dedicati al progetto “Call Center Coop Network”, questi fondi saranno utilizzati dai rifugiati che stanno preparando il lancio del servizio “refugees2refugees” (per dettagli sul progetto: https://titanpad.com/callcenterscoopnetworkdoc )
Questo progetto dovrebbe permettere l’uso delle infrastrutture create dalla rete di cooperative di call center come da progetto della Freedom Coop, la cooperativa Europea fondata da FairCoop.

Refugees2refugees sara’ uno dei servizi di call center dove lavoratori della coop (rifugiati) aiuteranno altri rifugiati che si trovano in difficolta’ tramite chat online o telefono. Questa attivita’ puo’ essere svolta in ciascun paese ed e’ dedicata a fornire aiuto ad altri rifugiati per trovare alloggio o informazioni per chi vuole stabilirsi o e’ soltanto di passaggio.

Questo servizio e’ una pietra miliare perche’ svolto dalle persone che si trovano nella stessa situazione di chi ha bisogno di aiuto, che parla la loro stessa lingua e che ha vissuto la stessa difficolta’ e che si trova ancora di passaggio o in difficolta’. Questa vicinanza garantira’ maggiore fiducia nelle persone che chiedono aiuto e che contatteranno refugees2refugees.

I rifugiati che lavoreranno su questo progetto saranno pagati come membri della cooperativa usando i contratti tra clienti privati (coloro che utilizzeranno il servizio) e la coop che fornisce il call center. Mentre saranno collegati in attesa di fornire supporto, i rifugiati lavoratori, potranno aiutare la coop nello svolgere le quotidiane attivita’ per la riuscita del progetto refugees2refugees.

Per rendere possibili questi scambi economici, sara’ utilizzata la Freedom Coop come piattaforma legale.

Il progetto refugees2refugees e’ strategico come inizio ed utilizzo per il fondo dei rifugiati perche’ permettera’ un dialogo tra le persone che lo utilizzeranno e che potranno in futuro ulteriormente finanziarlo. Il processo di conoscenza e comunicazione si semplifichera’ e fornira’ una grande opportunita’ di realizzare altri progetti pian piano che il nuovo denaro arrivera’ al fondo.
I partecipanti al progetto si incontreranno a Karditza per iniziare.

A parte questo primo passo, e’ evidente che i fondi raccolti non sono sufficienti per coprire tutte le necessita’ del progetto, quindi tutti i partecipanti si sono impegnati per continuare a trovare iniiziative per raccolgiere fondi.

Un’altra proposta per facilitare l’uso dei FairCoin da parte dei rifugiati sara’ sviluppata durante la discussione sui temi dell’economia alternativa e le monete sociali che sara’ tenuta a Karditza.

Continuiamo a sviluppare semi e far crescere progetti cooperativi con il fondo per i Rifugiati!

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